
Next Generation Robotics chiude un round da 4,5 milioni di euro
Next Generation Robotics, startup toscana specializzata nella robotica ferroviaria e spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, chiude un round di finanziamento Serie A da 4,5 milioni di euro. La startup è sempre più vicina ad affermarsi come azienda di riferimento nel settore della robotica ferroviaria e a trasformare il futuro della manutenzione infrastrutturale, attraverso lo sviluppo di dispositivi che combinano piattaforme robotiche progettate e realizzate direttamente da Next Generation Robotics con algoritmi avanzati e intelligenza artificiale. Il progetto di punta di Next Generation Robotics è infatti Argo, il robot sviluppato in collaborazione con Trenitalia e Sant’Anna, che ispeziona autonomamente il sottocassa dei treni, migliorando sicurezza e manutenzione predittiva tramite IA.
Antonio Frisoli, co-fondatore di Next Generation Robotics e professore ordinario di robotica della Scuola Superiore Sant’Anna, sottolinea l’importanza del traguardo raggiunto: “Questo per noi è un grande passo avanti nel settore della robotica e della manutenzione ferroviaria, che conferma come sia possibile in Italia fare innovazione e trasferimento tecnologico di impatto nella robotica e nel settore deep-tech”.
Il round e gli obiettivi futuri
A guidare l’operazione CDP Venture Capital SGR, attraverso il Digital Transition Fund, che attinge alle risorse del PNRR. Coinvolto anche il Fondo ToscanaNext, istituito e gestito da CDP Venture Capital e sottoscritto dalle principali fondazioni bancarie toscane. Hanno partecipato anche RIF-T (Robotics Investment Fund – Technology), il Fondo Cysero EuVeca gestito da AVM SGR e Kilometro Rosso, SIMEST, società del Gruppo CDP che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo, Pariter Robotics e RoboIT, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per la Robotica e l’Automazione industriale nato su iniziativa di CDP Venture Capital e Pariter Partners.
I finanziamenti raccolti serviranno ad accelerare la crescita dell’azienda che punta al consolidamento sul mercato europeo e all’espansione a livello internazionale. Enrico Filì, Responsabile del Fondo Digital Transition di CDP Venture Capital SGR ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di questo accordo con Next Generation Robotics, che, come SGR, abbiamo seguito dalle prime fasi di trasferimento tecnologico attraverso il Polo RoboIT per la robotica. La società si è ben posizionata sul mercato come un ottimo esempio di applicazione di soluzioni deeptech a processi industriali come la manutenzione ferroviaria. Ora con questo nuovo step l’obiettivo è l’espansione internazionale”.
Argo e la rivoluzione della manutenzione ferroviaria
Next Generation Robotics, nata nel 2020 a Pisa, è specializzata nella progettazione di soluzioni avanzate di robotica ferroviaria e combina intelligenza artificiale e automazione per sviluppare sistemi innovativi destinati all’ispezione e alla manutenzione predittiva dei treni e del materiale rotabile in generale.
Grazie a una collaborazione tra Trenitalia e la Scuola Superiore Sant’Anna, con il supporto del Polo RoboIT per il percorso di trasferimento tecnologico, Next Generation Robotics ha sviluppato un robot, Argo, in grado di eseguire autonomamente l’ispezione del sottocassa dei treni, ossia la parte inferiore del treno che comprende sia la componentistica meccanica di sicurezza (freni, pinze e dischi), sia gli elementi relativi agli impianti, come i connettori e le tubazioni. Grazie ad Argo, l’operatore ha la possibilità di monitorare l’ispezione da remoto senza più doversi trovare fisicamente nelle fosse di ispezione, situate sotto i convogli, come avviene attualmente. In questo modo è possibile eseguire un controllo visionando le immagini da remoto e sfruttare gli algoritmi di intelligenza artificiale che riconoscono autonomamente i guasti e le necessità di intervento. Inoltre, è possibile accedere ai dati di ispezione analizzandoli a posteriori, in modo da evolversi verso logiche di manutenzione predittiva sempre più puntuali. Il lavoro dell’operatore diventa più sicuro, riducendo il tempo di permanenza nella fossa di ispezione e l’esposizione ai rischi associati.
“Siamo molto soddisfatti di questo importante traguardo –, ha dichiarato Massimiliano Gabardi, CEO e co-fondatore della startup – che ci consente di mettere sempre più in luce il nostro prodotto di punta, il robot ARGO, concepito per eseguire in maniera automatica l’ispezione del sottocassa dei treni e che si configura come tecnologia abilitante per l’implementazione di logiche innovative di manutenzione predittiva”.